Volete una sberla?
Maroni vuole uscire dall'Europa?
Prego... s'accomodasse, la Svizzera è là, in fondo, oltre lo smog.
Altrimenti se volete esportiamo la Banania in Tagikistan
E su A2A si aprono i campionati di "Extreme Cadreging"
di
Cialtron Estronz
Cani amici, ben trovati. Prosegue il fortunato tour del comico barzellettiere Sibilo Bauscioni (nella foto mentre si accorge di avere appena limonato duro con Stracquadanio). L'anziano istrione ci delizia ormai da tempo con le ottime performance del lunedì (The Monday Tribunal Live Show).
Eppure, nonostante tutto, è la questione "immigrati" a tenere banco congravi ripercussioni sulle sapide menti Banane (nel sendo di: provenienti dalla Banania). Maroni vorrebbe andarsene dall'Ue perchè gli han detto di non rompere i se stessi: la Germania se ne è presa 400 mila in un colpo solo ai tempi dei kosovari, mentre l'Italia (imbrigliata dai legacci della propaganda Banana) ne ha visti arrivare circa 25 mila (la metà rispetto al 2008) e non è riuscita a mettere in piedi un paio di cessi chimici in più. Tutti abbiamo visto le scene ignobili di Lampedusa e Manduria. E' inutile diuscutere: i migranti tunisini sono un mega spot elettorale che i Legaioli vogliono cavalcare, sanno che devono recuperare qualche centinaio di migliaia di voti sul fronte lobotomizzati. Molti erettori si erano svegliati dopo vent'anni di coma da spacconate da bar per il falso annuncio di un Sederalismo inesistente. Nel frattempo Pompinella e soci, non sapendo minimamente che pesci pigliare, danno tutta la colpa all'Ue ("se si chiama Uè, di sicuro ci son di mezzo i napoletani..." pare abbia bofonchiato il ministriminzito al termine di un vertice tesissimo).

BAVA CHIAMA BASE,
FRAINTENDI BASE
E fu così che l'Europa disse: "ma siete imbecilli? Volete due sberle? Son quattro gatti, prendeteveli e teneteli lì, la Germania se ne è presi 400 mila e non ha detto nulla". Non ci vuole molto, basta organizzarsi (o "volersi" organizzare), tirar su quattro o cinque cessi chimici, un paio di mense e avere i dati di chi è arrivato qui. Pare inevitabile la sanatoria (ne ha sanati più la Lega di Prodi). Ma allora - vien da chiedersi - perchè sanare quelli appena arrivati e lasciare in clandestinità chi è già qui da anni? Boh...
L'unica priorità è non disturbare lo zoccolo duro. "Frastonate teste gente così non capire gnente come io" questa pare essere la strategia del general dei miei Maroni Umberto Bava Beccaris (nella foto mentre progetta l'invasione del Culatellistan). La base va frastornata e abbindolata il più possibile con proposte di legge trappola (o esca?) come quella dell'esercito regionale...

BUFFONI - E cosa dice la base? Niente. Quindi prendiamo atto del fatto che: se gli immigrati li regolarizza Prodi, legittima baraonda caciarona, se invece lo fa Maroni allora tutto bene. Eppure qualche voce critica si leva dai fossi dove si nascondono le nutrie padane, non fosse che si tratta delle deliranti dichiarazioni dello sceriffo Gentilini le si potrebbe pure tenere in considerazione. Nel corso di una trasmissione a Radio Padania - ripresa ieri dall'Infedele - il pro-sindaco di Treviso (nella foto al battesimo del nipotino, ndC) dice che lui se ne frega del buonismo, dei permessi e degli incarichi, che vuole "la Lega da battaglia" e che bisogna stare "in mezzo al popolo". E via dicendo, inneggiando alla guerra contro lo straniero come un alpino figlio di cugini primi ricolmo di grappa. Niente paura, vuole solo alzare la posta. Alla fine son più o meno tutti come l'Oscarso, gridano tanto, ma basta poco a fargli passare le paturnie.

A BRESCIA: I DEMOLEGHISTIANI - Non fatevi ingannare, cani amici, è la solita Lega, campionessa mondiale di cadreging ("Attacco alla poltrona", lo sport celtico praticato dai migliori conoscitori della specie scrànnidea, unico tipo di caccia in deroga concesso quest'anno in Congobardia). Stesso copione a Brescia con il caso A2A. Si avvicinano le amministrative e la Lega ha bisogno di far vedere che "alza la voce". Ed ecco che torna utile quel ragazzotto del Missouri dai modi un po' spicci, goffo e impacciato all'apparenza, ma in verità furbo come una locusta: Billy Bob Gallizioli.
Billy Bob lancia il sassolino che rompe la finestra dell'ufficio da cui Tarantini, contemplando il mondo, si complimentava con sè stesso per il lavoro ben svolto. Il gesto crea una serie di onde concentriche che vanno a loro volta ad intasare il cervellino lessato del Poltrona, il quale a fronte di un P2l iper diviso e improvvisamente ostile ai suoi fantasiosi propositi, non riesce a reggere lo stress, va in tilt e si sporca di cacchina tutta la vestina (della foto). Che non fosse un cuor di leone l'avevamo capito otto o nove anni fa, ma come fai a non votarlo? Non fa tenerezza (sempre nella foto)? Con quegli occhioni da cerbiatto smarrito e quella bella vocina pacatina: "
ti capisco, ma non sono d'accordo con te". Il cervellino del deputato arredatore (fosse davvero quello il suo futuro?)
va a belase proprio in occasione del Consiglio di ieri dove giunge balbettante. Non crede a quello che sta succedendo: oh... qui si sfalda tutto. Presto! Servono poltrone da sacrificare per placare la vorace bramosia celtica. "Fora di ball" disse Billy Bob al "povero" - si fa per dire - Graziano. Mamma che paura.
Il Poltrona alla fine si dimostra per quello che è: inadeguato. Messo lì per manifesta assenza di alternative e privo di doti che non siano quella del cortigiano obbediente (fa fare bella figura persino a Rufus...). Non tutto però pare perduto. Qualche neurone sembra muoversi. Sul tappeto ci sono tante questioni oltre a A2A: il «cubo bianco» di piazza Rovetta (binario morto), il parcheggio sotto il Castello (infattibile), la Cittadella dello Sport a San Polo (non se ne sa nulla), la «sede unica» agli ex Magazzini generali (praticamente una follia). Si legge sul Bresciaoggi: "Questioni che rischiano di scavare un solco profondo tra Paroli, che si vede sempre più sindaco e meno uomo di partito, e un Pdl che rivendica il diritto di discutere le scelte della Loggia. «Ho avuto la designazione del partito, ma sono il sindaco e voglio fare tutto (Oh cazzo... vuole fare TUTTO!!!!!! ndC), i consiglieri vogliono addirittura di più e i cittadini di più ancora», è stata l'eloquente replica di Paroli al «tutto non si può fare» del coordinatore cittadino Ettore Isacchini". Le minacce al Memores numero 4 in realtà son bazzecole. Se solo volesse, CL si scuote la Lega di dosso come la pantegana con le pulci della peste (diffondendo peraltro la stessa peste). I celti come è loro ccostume, alzano la voce solo per un buon tornaconto a medio lungo termine, esigenza improcrastinabile a seguito del disfacimento del P2l. Bel Bordello, cani amici, davvero gustoso (e non vediamo l'ora di leggere le cronache del Consiglio).

Nei giorni scorsi, in soccorso del sindeco cacasotto, fingendo di voler riparare all'oltraggio del malefico Billy Bob, accorrono il sotto sceriffo Rufus Sgrufis e il legaiolo Bruno Caparini (vecio di Davide, nella foto mentre si diverte a suonare un campanello invisibile). Caparini, che è consigliere di sorveglianza di A2A in quota Lega, fa rientrare democristianissimamente la polemica divinando prospettive agghiaccianti per la povera città di Brescia: Non sarà che la Lega, con Gallizioli, ha aperto la guerra per la nomina bresciana in A2A fra un anno? - chiede Massimo Tedeschi, sul Bresciaoggi di sabato 9 aprile - Risposta: Di quello non vorrei parlare perchè non vorrei essere io oggetto di questa assegnazione. So che Tarantini ha nominato Baiguera, che è in quota Lega, presidente di Delmi. Qualcosa ha fatto. Ripeto, ho grande ammirazione per Gallizioli, preoccupato per il Comune, ma le sue critiche non sono condivisibili per amore di verità. Ho anche ammirazione per Rolfi: credo che, finito il secondo mandato di Paroli, diventerà sindaco Rolfi.
AHHHHHHHH!!!!
DIO CE NE SCAMPI,
PIUTTOSTO LE CAVALLETTE