
Cani amici, eccoci giunti alla fine del 2009. "Ecchecazzo - direbbe un qualsiasi cialtrone ignorante nella foto a lato -: un altro sfigato che ci tira le menate di fine hanno". Niente menate... Solo un paio di considerazioni. Il 2009 ci ha regalato la peggiore crisi economica da 80 anni a questa parte e il "terrore" (uhh... che paura... il terrore) che torna a regnare nel mondo.
Questo apprendiamo dal sito del Corriere della Sera (nella foto sotto, la home page: cerchiate in rosso e sottolineate in arancio, le brutte notizie). Lasciando perdere le puttanate ("Il Bingo on line in Italia") e le notizie sportive (barrate in giallo), pare proprio che nel mondo accadano solo tragedie. No, dico: vere TRAGGGEDIE (con tre "G"). Giudicate voi:
L'unica buona notizia è quella dell'eclissi di luna...
(ovvero: paragonare Bettino Craxi a Fabrizio De Andrè).
Nel marasma generale, non mancano spunti davvero comici. Bighellonando sulla rete capita infatti di imbattersi nelle ormai usuali vomitevoli prove di servilismo non richiesto. Sul blog di Pierluigi Diaco (Diacoblog.com) scopriamo una vera e propria miniera d'oro di sleccacciate di culo a potenti di ogni ordine, grado, partito e stadio metafisco (il ragazzo è servo rigorosamente bipartisan). Ma chi è Pierluigi Diaco (nella foto a lato, d'ora in avanti ribattezzato "Diacolik")?
Sul blog magistralmente blindato, (divieto di commento... paura eh?) c'è il curriculum vitae della giovine promessa (classe 1977) dell'italico giornalismo da salotto. Scrive l'ammirevole Diacolik: "a 16 anni inizio la mia carriera radiofonica [...]. La mia esperienza a Radio Rai 2 comincia nel 97 con programmi come La Cantina, Radioduetime, Punto D’Incontro, [...], Il Sindaco & il DJ con Walter Veltroni (e già a questo punto uno comincia a sentire un paio di conati di vomito ndC), [...]. Nel 2003 entro nel gruppo RTL [...] il programma, Onorevole DJ, va in onda sia in radio su RTL 102.5 che in tv sul Canale 750 di Sky (RTL Television). Nel 2004 porto avanti il mio “Servizio Pubblico” e curo l’approfondimento politico del mattino di Radio24 fino a giugno 2005. In seguito, con il segretario dei Ds Piero Fassino (evvai...), conduco un programma radiofonico intitolato “Radio Anche Noi”, in onda ogni lunedì mattina sul circuito “Area”.
Da Wa(l)ter Veltroni (nella foto a lato) a Giorgia Meloni (nella foto a lato). Attualmente Diacolik conduce un programma su Radio Gioventù, la radio dell'omonimo Ministero insieme al ministro Giorgia Meloni. Il vizio del visage prosegue. Verrebbe da chiedersi: ma 'sto Diacolik riesce a fare un programma senza l'aiuto del politicante di turno? Comunque nulla di male, zerbinaggio di routine, o meglio, nulla più rispetto a un Bruno Fetish o a un Emilio Faida... Fino a quando si scopre - sulle pagine del blog - che, nel tempo libero, Diacolik svolga con passione il difficile mestiere dell'agiografo Craxiano.
Ve lo ricordate Bottino Craxi (nella foto mentre scherza con un giovane yuppie capellone della Milano da bere)? Pare sia tornando di moda. L'uomo politico che ha deturpato per sempre il significato del termine "socialismo" in Italia, quello che - secondo i dati riportati da Gian Antonio Stella nell'appendice de "La Casta" - avrebbe ampiamente contribuito a far schizzare alle stelle il debito pubblico italiano. Quello che s'è magnato l'impossibile, che negli anni ottanta ha sdognato (con le prime leggi ad personam) le Tv illegali di Belfresconi (si veda filmato in alto a destra), il latitante morto in Tunisia per non farsi processare, ve le ricordate le monetine di fronte all'Hotel Raphael?
Ebbene, signori cani, prendiamo atto: va di moda incensare Craxi, martirizzare Craxi, dedicargli strade, piazze. Crediamo che per gli zerbini umani che ricoprono il patrio suolo siano infiniti i modi per leccare servilmente l'ano dei potenti (vivi o morti che siano), ma perchè tirare in ballo Fabrizio? Che cazzo c'entra Fabrizio De Andrè con Craxi? Ecco il sofisma del prodigo Diacolik (nella foto a lato mentre coltiva la sua passione). Solo il titolo è una bestemmia:
Incipit: Chissà se si incontrarono, Bettino e Faber. Chissà cosa si dissero. (Chissà...) [l'agiografo racconta poi di un probabile incontro tra i due...] ci piace pensare che “il bandito (pensiamo sia Craxi, ndC) e il poeta” si siano conosciuti e apprezzati (ma anche no, ndC) [...], per mai più vedersi. Entrambi ignoravano quanto sarebbe loro spettato, i successi e i dolori, quel destino comune che li ha visti spegnersi a pochi giorni di distanza dieci anni or sono. (destino comune? ndC). Consapevoli però di avere in comune qualcosa di profondo. Diversi elementi legano queste due figure simbolo della sinistra dissidente italiana: [...]Entrambi hanno rotto tabù. I loro universi poetico-politici erano popolati da perdenti, malfattori, prostitute, nani, ballerine, imprenditori, zingari, mariuoli e ministri delle partecipazioni statali: tutto un mondo schiacciato dalla pesante cappa del moralismo comunista (moralismo comunistaaaaaaa??????? ndC) allora imperante.
[...] Ci sarebbe da scrivere una bella tesi sulla figura di Cristo in De Andrè, Pasolini, Craxi e – perché no? – Capezzone (Capezzoneeeee??? ndC con ago in vena... ormai è troppo), ma i nostri giovani studenti sono troppo impegnati a discettare di new wave punk e pellicole dell’orrore. “Il quinto dice non devi rubare / e forse io l’ho rispettato / vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie / di quelli che avevan rubato: / ma io, senza legge, rubai in nome mio, / quegli altri nel nome di Dio.” (qui ormai l'abbiamo perso... ndC)
LA FINE – Quando ci fu il colpo di stato “non si udirono fucilate”, come nella “Domenica delle salme”. Mario Chiesa, il poeta della Baggina, fu solo il primo. Nel giro di pochi mesi venne spazzata via un’intera classe politica, con una precisione e violenza degne di miglior causa. Il flagello (flagellooooo???) di Mani pulite si portò via partiti interi, ammanettando il voto degli italiani. La gioiosa macchina da guerra (di coloro che si credevano assolti, ma erano pur sempre coinvolti) preparava l’assalto finale alle stanze del potere e solo i più lucidi allora si ricordarono di una vecchia canzone di Fabrizio (ecco signori un esempio di come si può manipolare la poesia e trasformarla in propaganda, ndC), “Il giudice”: lo spietato ritratto di certa magistratura le cui azioni sono mosse più dal rancore che dall’anelito di giustizia. Ci mancano quelle canzoni come ci manca quella politica (non dovrebbe mancarti caro Diacolik, non è cambiato nulla... la politicaè sempre la stessa): cosa direbbero oggi del coro in sostegno dell’arroganza israeliana l’autore di “Sidun” e l’amico di Arafat? Sempre in direzione ostinata e contraria, senza la paura di prendere quella che viene definita dai più “la cattiva strada”. Bettino e Faber, è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. (Dante Alighieri, Inferno XXXIV, 139),
In questo farsesco gioco di ruolo in cui la verità storica deve essere messa costantemente in discussione e asservita a vantaggio di questo o quel capo di governo pregiudcato, una persona normale si chiede: E allora? Dove posso trovare le risposte che cerco? Negli astri forse? Saranno dunque le stelle a guidarci, come sei miliardi di piccoli Rei Magiui, verso la salvezza?
Proviamo a cercare conforto altrove: You Porn? Bingo.it? Forse più tardi... Prima servono risposte che solo gli astri possono darci. Ed ecco che, con la boriosa spavalderia di un qualsiasi Enrico Beruschi, MdC lancia l'ultimo appello del 2009:
5 commenti:
Nessun asteroide colpirà mai nulla
W Faber
non mangiate paella
Buon anno ai centro e sur ameriCANI
Roscelli & Picchio rozzo e rispettive consorti
ho brasato la paella porca troia
Auguri anche a Piero Piccioni
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