Cara è la fine...ci annusano ormai,sentono il lezzo del panico che spruzza in freddi sudori il terrore che c'è.Non glieli daremo per ungersi dei nostri mali stillanti le mani avide:che ci tocchino morti, secchi e gelidi.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante.Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te.Dieci pistole spianate e dieci sguardi ruvidi e tesi che puntano qui dentro l'auto, e la corsa finisce così. Cara è la fine...perdonami.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te. Ci vogliono vivi e colpevoli...ma che vita è una cella? Avremo di più:quella stella che un giorno mi donasti, lassù.Oh, non piangere...

giovedì 18 dicembre 2008

Tira anche tu una scarpa in faccia a Bush (tanto non conta più un cazzo)

Tira brutta aria per il piccolo George W. (nella foto). Dopo aver ammesso che in Iraq non c'erano armi di distruzione di massa e che si è fidato delle persone sbagliate (poverino...), dopo che Paul Samuelson (classe 1915, economista statunitense, vincitore della John Bates Clark Medal nel 1947 e del premio Nobel per l'economia nel 1970) lo ha definito "il peggior Presidente degli Stati Uniti d’America degli ultimi duecento anni" è stato anche bersagliato dalle scarpe volanti di Montazer al Zaidi, giornalista della televisione irachena Al Bagdadia. Da segnalare che il piccolo George ha schivato i colpi con la destrezza degna del miglior armadillo nucleare. Per i musulmani si il lancio della scarpa è il gesto che dimostra il maggior disprezzo possibile verso una persona.

Ora, il lancio delle scarpe contro il presidente degli Stati Uniti durante una conferenza stampa in Iraq ha ispirato un gioco, che circola online, in cui si deve cercare di colpire con un paio di calzature virtuali il bersaglio mobile George W. Bush. Il gioco, che circola via e-mail e appare su http://www.sockandawe.com/, offre 30 secondi per riuscire a colpire Bush con una scarpa marrone, con un punteggio che appare sull'angolo in alto a sinistra dello schermo.

I giocatori vengono accolti con la scritta "Obiettivo: Colpisci in faccia il presidente Bush con le tue scarpe! Prova!". E i tiri che vanno a segno vengono celebrati con un messaggio di congratulazioni: "Le tue scarpe hanno colpito in faccia il presidente Bush con successo. Bravo!". Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki viene raffigurato a fianco a sbirciare ciò che accade da dietro un leggio, in una parodia alla conferenza stampa della scorsa domenica durante la quale un giornalista iracheno ha lanciato le sue scarpe contro il presidente degli Stati Uniti che nel 2003 ha dato il via all'invasione dell'Iraq. Il gesto del giornalista televisivo Muntazer al-Zaidi ha fatto scalpore nel mondo arabo, dove lanciare le scarpe contro qualcuno è considerato un gravissimo insulto.

E' possibile giocare anche cliccando qui




Il report di MdC
Una scarpa ogni
50 mila morti

è i rapporto tra quello che Bush
ha sganciato sull'Iraq
e ciò che gli è tornato indietro

di Marvin Mortimer Monroe

I NUMERI DELLA GUERRA IN IRAQ
(Alcune cifre significative si si possono trovare qui). L'ultima vittima (datata 11 Dicembre 2008) è il caporale inglese Lee Churcher. Si trovava nella provincia di Basra - Basrah. Ecco la motivazione ufficiale del decesso: "Non-hostile - gunshot wound (self-inflicted)".
(Letteralmente "autoinflitto").
La Coalizione dei volenterosi ha perduto 4525 uomini (4209 solo per gli Usa). Tanto per avere un'idea, oltre ai 19 dirottatori, negli attentatyi dell'11 settembre 2001 vi furono 2974 vittime come conseguenza diretta dell'attacco. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
Difficile effettuare una stima precisa intorno al numero di civili rimatsi uccisi nel corso del conflitto. Le cifre riportate qui sotto (divise per anno) si trovano anche su irakbodycount.org (per accedere clicca qui) le stime si intendono comprese tra la prima e la seconda cifra
2003 10,077 – 12,010
2004 9,741 – 10,573
2005 13,071 – 14,324
2006 25,699 – 27,519
2007 22,586 – 24,159

Il totale dei civili morti è compreso tra 89,892 – 98,151.
I morti registarti tra le truppe dell'esercito di Saddam sono stimati fra 7.600 e 10.800

L'ONU sostiene che nel corso del 2006 vi siano state almeno 34.452 morti violente. Una semplice estrapolazione porterebbe ad un totale di circa 130.000 morti violente dall'inizio dell'invasione, un numero che si colloca a mezza strada fra le stime dell'Iraq Body Count e quelle dello studio di The Lancet. Il governo iracheno ha contestato queste cifre sostenendo che sono esagerate, per quanto il 9 novembre lo stesso ministro della sanità iracheno ʿAlī al-Shemārī avesse dichiarato di ritenere che il totale delle vittime irachene ammonti a circa 150.000 (non è chiaro se questa dichiarazione sia basata su dati raccolti dal ministero o sia solo una valutazione personale).
A fine marzo 2008 il costo complessivo dei 5 anni di guerra per le finanze statunitensi supera i 500 miliardi dollari, con un incremento mensile di oltre 340 milioni di dollari ogni mese. I morti statunitensi hanno superato il 24 marzo 2008 la cifra totale di 4.000. A maggio 2008 (fonte Joseph Stiglitz, washingtonpost.com) la guerra in iraq è costata agli americani tremila miliardi di dollari. Due scarpe per 100 mila morti e 500 miliardi di dollari buttati nel cesso ... pare accettabile ...

A CASA NOSTRA. L'Italia è medaglia di bronzo nel computo dei morti (33). Un record non indifferente che rientra nel pacchetto del Miracolo Italiano e pesa tutto sulle spalle del nano incapace e alla sua "missione di pace". Grazie Silvio, un altro successo da aggiungere al curriculum.

1 commento:

Madre Tierra ha detto...

Perfetto il giornalista lanciatore di scarpa (al pari dell'onesto cittadino lanciatore di cavalletto!!!) rischia 7 anni di carcere a Bagdad mentre il presidente Bush protagonista di due guerre sanguinose una crisi economica senza precedenti e "una caduta di stile e simpatia degli USA senza precedenti nella storia" (riporto il washington post di un paio di mesi fa, perche fosse stato per me mai avuto ne stima ne simpatia...) che cosa rischia?

si potrebbe parafrasare
chi ammazza una uomo è un assassino
chi ne ammazza tanti un serialkiller o un grande statista...fanculo bush di merda non basteranno cento Obama per farti cancellare dalla storia