martedì 8 dicembre 2009

Problema - Se il sindaco deve rinnovare l'ufficio...

Siamo tutti arredatori
coi soldi degli altri

Dev’essere il motto dell’amministrazione comunale di Brescia composta da veri cultori dell’estetica. Dopo aver addobbato il piazzale della stazione con vasi giganti per celebrare la magnificenza della Leonessa di fronte allo sparuto turista, spazio al restyling della loggia, sede del comune: dalla Sala Giunta al Salone Vanvitelliano (nella foto, in tutta la sua trascorsa tetraggine) incupiti dagli austeri anni della gestione Corsini. Gli ambienti un tempo grigi come un direttivo del Pd ora rigurgitano luce da ogni interstizio e illuminano il Palazzo nella migliore tradizione tardoberlusconiana.

Seguendo l’esempio dell’Imperatore Sgrufoloni che ha ribaltato come un calzino gli interni di Palazzo Chigi (a spese nostre), il valvassino invisibile, Adrian De Ciocciobombis e il suo fido scudiero Rufus Sgrufus, han deciso di tirare a lucido le stanze di rappresentanza dove si riunisce la Giunta brixiana tra hobbit, nani, celti e trolls.

Adriano XIV

“el cümü so mé”
(il comune sono io)

Da Bresciaoggi agosto 2008 - (Titolo: E l’ufficio del sindaco in Loggia «raddoppia»)

L’intervento, coordinato dall’architetto Marco Ponzoni (responsabile del settore Manutenzione Edifici Pubblici) sarà anche occasione per un «restyling» completo della stanza, che verrà adattata nell’arredamento ai gusti del primo cittadino. L’importo per la realizzazione del progetto esecutivo di restauro e risanamento ammonta a ben 45 mila e 252 euro" (X)

Su Bresciaoggi del 10 Settembre 2009, a proposito dei lavori in Sala Giunta e Salone Vanvitelliano, scrive l’esimio conte Barboglio (sotto i piedi dello quale io metto le mani e chino lo capo a guisa di pernice in segno d’immenso rispetto … e lui ha capito… ):

"IL PROGETTO prevede di aumentare i punti luce e di agganciare nuovi lampadari di vetro di Murano alle strutture in ferro battuto che ora sostengono quelli in uso. Saranno lampadari a diversi «piani» e che penderanno un paio di metri in più e capaci di produrre una maggior luce. […] (Basta... tutto quel buio da Medioevo ndC). Tra una dozzina di giorni la sala giunta sarà restituita alle attività di governo (le riunioni si svolgono o dal direttore generale o nell’ufficio del sindaco). Sono in restauro il grande tavolo quadrato e massiccio e le sedie. Anche in questa stanza da risolvere è la questione delle infiltrazioni. E come nel Vanvitelliano le pareti verranno ridipinte senza probabilmente modificarne i colori. […] i lavori Limitatamente a salone e sala giuntacosteranno,"mezzo milione di euro".

Diverso è il discorso della cupola del tetto, la cui ristrutturazione complessiva si aggira su un costo di cinque milioni circa. Ci sono per ora gli stanziamenti del Comune per un milione 418 mila euro per la prima fase del cantiere (la realizzazione di un impalcato che di fatto surrogherà la soletta, troppo fragile per sostenere i ponteggi) e di un milione e 400 della Fondazione Cariplo per i lavori successivi.

(Dal sito “Fondazione Cariplo si pone come obiettivo la sussidiarietà, e si propone nel ruolo di "soggetto anticipatore", con una missione particolare: essere una risorsa per aiutare le istituzioni sociali e civili a servire meglio la propria comunità”).

Da ilgiorno.ilsole24ore.com del 21 ottobre 2009
DECISAMENTE PIÙ LUMINOSA. È questa la prima impressione che si prova entrando nella Sala Giunta di Palazzo Loggia, ritornata agli antichi splendori dopo tre mesi di lavori che hanno interessato i muri, gli affreschi, il tetto ligneo, ma anche il pavimento in parquet e il tavolo con le diciannove seggiole con i poggioli.
Il sindaco Adriano Paroli ha definito questa sala «il cuore pulsante della Loggia, dove sono prese le decisioni più importanti, ma anche quella dove si ricevono gli ospiti di rappresentanza, il biglietto da visita della città» (detto alla Zampetti, nella foto).

Altra grande funzione che la Sala Giunta ha avuto negli ultimi anni è quella di essere «il teatro delle conferenze stampa di presentazione di tutte le iniziative più importanti». Alla presentazione dei risultati del restauro, oltre al sindaco Paroli anche gli assessori Labolani, Arcai e Taurisano; l’architetto del comune Marco Ponzoni e che ha seguito l’iter dei lavori. «Si è trattato di un intervento difficile e complicato - ha spiegato l’architetto -, che mi ha anche emozionato, perché negli ultimi trent’anni non si era mai riusciti a prendere la decisione di realizzare». I lavori hanno avuto un costo che si aggira sui 200 mila euro e che comprendono anche l’acquisto di un nuovo lampadario. Altra scoperta dei restauratori, è quella relativa ai 5 dipinti ad olio considerati fino a ieri delle copie di affreschi realizzati da Lattanzio Gambara e conservati nel palazzo reale di Edimburgo: potrebbero invece essere stati realizzati proprio dal pittore bresciano.

Allora... Sappiamo con certezza che il bel lampadario di Murano (nella foto in alto) è costato 9 mila euri... quindi

Problema:

Se il sindaco deve rinnovare l'ufficio, quanto deve spendere la città?


Fate voi il calcolo. E' molto meno semplice del previsto. Ai primi quattro lettori in grado di rispondere in maniera completa alla domanda (mostrando i passaggi matematici e motivando il ragionamento), MdC offrirà una cena... (15 euro a persona - il posto lo scegliamo noi -: primo, secondo, contorno, caffè, ammazzacaffè, mezzo litro d'acqua (8 di vino). Astenersi perdigiorno). Inviate la soluzione a murodicani@gmail.com.

lunedì 7 dicembre 2009

No B Day - Le foto di MdC

Sotto il palco mentre parla il Maestro Mario Monicelli

In corteo...
Rappresentanza del Movimento degli uomini casalinghi...
Sostegno e ammirazione espressa al momento da parte di MdC

Pazzo freeclimber si arrampica per appendere striscione:
"Popò della Libertà" con disegno stilizzato
di culo che espelle cacchina
Utopia:
Silvio, versione "Pallone Gonfiato", se ne vola via...

Avvenente signora della Roma bene
sfoggia con orgoglio reggiseno viola
mai sfiorato da mano bislusca

90 mila? solo in questa foto...


Striscioni natalizi


Lo striscione appeso per diversi mesi fuori dalla redazione di MdC
esposto sabato in piazza San Giovanni anche grazie all'aiuto
di un anziano siciliano amico delle paine (trad: sigarette)
Un viandante dotato di buon senso

Moni Ovadia fa finta di telefonare
per non essere costretto a parlare con la gente
(Lui la odia quella stracazzo di gente)




Fine della manifestazione

Soddisfazione dell'inviato di MdC (Masaniello Malaffare)

imbrattato di vernice blu da coppia
di fricchettoni svarionati armati di pittura
Da notare:

otto settimane di barba

che verrà tagliata solo al termine della vicenda Rothe - Erde

con grande gioia della morosa dello stesso Malaffare.

Da non perdere nei prossimi giorni l'intervista a Marco, giovane Napoletano, residente a Dublino, giunto in giornata solo per partecipare alla manifestazione... sperando che possa servire a qualche cosa...

domenica 6 dicembre 2009

NO B DAY: Proteste di piazza ed arresti ad orologeria


Contemporaneamente alla manifestazione del No B Day a cui ha preso parte pure MdC, (seguiranno nel corso della giornata fotografie, interviste e reportage della splendida manifestazione) sono stati arrestati due superlatitanti: a Palermo, Gianni Nicchi, il nuovo capo di Cosa Nostra nel capoluogo siciliano, e a Milano, Gaetano Fidanzati, uno dei 30 ricercati più pericolosi d'Italia. Operazioni che - si apprende da Repubblica - secoando il premier Scaltro Beitrucconi rappresentano una "risposta a tutte le calunnie" rivolte a lui e al governo "da persone irresponsabili". Guarda te, a volte, i casi della vita. All'indomani della deposizione di Spatuzza e contemporaneamente alla manifestazione. Arresti ad orologeria? Chi può dirlo?


APPUNTO SUL NO B DAY - Secondo gli orgnanizzatori c'erano circa 1 milione di persone per le strade di Roma. Così - a pelle - secondo il putrido olfatto di MdC - erano sicuramente più di 500 mila,

SICURAMENTE.

Secondo gli elaboratori di ultima generazione (nella foto) in dotazione alla Questura di Roma, momentaneamente stordita da 15 quintali di penne all'amatriciana, i manifestanti erano sì e no 90 mila. Ci piacerebbe capire con che criterio si possa anche solo pensare (in buona fede) ad una bestialità del genere.

Alla fine, la cosa importante era essere presenti per capire quanta gente potesse raccogliere un appello nato e maturato in Rete, senza televisioni e giornali a disposizione. La risposta è: Silvio, stai all'occhio che ti teniamo d'occhio.

Restano per ora un paio di considerazioni: in concomitanza con una piazza affollatissima che gli dava apertamente del colluso, conoscente, frequentante, amico solo di vista, per puro caso invischiato con mafiosi Bertuccioni cala l'asso dell'arresto. Quasi come per dire: "E adesso? Chi è il mafioso? Eh? Guardate, abbiamo beccato due superlatitanti... non siamo mafiosi"
E Allora?????
Lasciando da parte lo "stalliere boss" Vittorio Mangano ("Testa di ponte della Mafia al Nord per il traffico di droga" secondo Paolo Borsellino), il problema rimane. Se anche fosse vero - come purtroppo riteniamo - che Belfresconi non sia implicato nella progettazione delle stragi degli anni 90 e sia solo uno dei tanti punti di riferimento (uno dei tanti) di C. N. all'interno dello Stato, restano altre mille ragioni per cui dovrebbe dimettersi, mille ragioni che esulano dai suoi (per ora) solo presunti rapporti con la Mafia.

C'è il conflitto di interessi, c'è l'uso personale delle leggi (fatto che si sta riproponendo con terribile regolarità anche oggi, dopo 15 anni di belfresconismo), c'è la totale allergia al rispetto delle regole unita alla convinzione egomaniaca di essere al di sopra di tutto e tutti solo per aver ottenuto un cospicuo consenso elettorale (estorto a mezzo TV). Senza poi toccare altri tasti: infinite fandonie, escort, mega feste, puttanerlle candate e via dicendo... Bastano questi "piccoli" particolari per chiedere le dimissioni di un premier Ano-malo come Bamboccioni. La collusione o la mera conoscenza di persone colluse con la Mafia (per un politico è già grave il solo fatto di averle frequentate) è solo un'ulteriore terribile aggravante. Ragion per cui:


SILVIO ACCETTA
UN CONSIGLIO:
VATTENE

venerdì 4 dicembre 2009

Rothe Erde - La Maga Magò non firma la bozza

La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina La trattativa riprende mercoledì mattina.

La Maga Magò (nella foto sopra) al tempo Michela ("aspetta e") Spera segretaria ansiolitica della Fiom di Brescia, ha voluto specificare che la vertenza Rothe Erde non è ancora chiusa. Sopra, il commento della Fiom di Brescia in merito al penultimo incontro sul caso della Metallurgica Rossi. C'è la bozza d'accordo, ma "la trattativa riprende mercoledì mattina". Tanto lei questa sera riposa al caldo nel suo loculo a due piazze (rosse).

Domanda, secondo te siamo sulla strada giusta? Risposta: "io sono sulla strada per Visano". Ok, ma ... siamo sulla strada giusta? "io sono sulla strada per Visano"... sì... ma è la strada giusta o no? Risposta: "io sono sulla strada per Visano"... sembra di parlare con Dustin Hoffman in Rain Man.

Sul pianeta Terra, in provincia di Brescia, nel frattempo...
Venerdì 4 dicembre, dopo circa nove ore di tavolo sindacale nella sede dell’Aib (presenti i manager e le delegazioni di Fiom, Fim e Uilm) è stata presentata una bozza d’accordo sottoscritta per ora solo da Fim e Uilm. Il testo verrà probabilmente ridiscusso mercoledì prossimo (9 dicembre) «non essendoci oggi la disponibilità della Fiom a giungere ad un’ipotesi di accordo» recita un comunicato dei metalmeccanici di Cisl e Uil. La proposta è «frutto di una discussione a cui ha preso parte anche la Fiom» confermano i presenti. Si tratta quindi di una proposta condivisa.

La bozza prevede lo slittamento dei licenziamenti «di 24 mesi, durante i quali i lavoratori saranno sospesi in Cassa Integrazione Straordinaria - si legge nel comunicato -. Al termine del periodo di Cigs e mobilità, se i dipendenti dovessero trovarsi ancora privi di altra occupazione saranno riassunti dalla Rothe Erde - Metallurgica Rossi di Visano».

I termini della proposta partorita dal tavolo sindacale di ieri vanno a integrare la bozza d’accordo nata dall’incontro Prefettizio del 18 novembre scorso che prevedeva oltre ai 2 anni di cigs anche un incentivo all’esodo di 15 mila euro lordi e l'opzione di precedenza nell’assunzione per quanti avessero superato i 47 anni, nel caso che l’azienda nel prossimo futuro si trovasse nelle condizioni di dover assumere personale.

Dalla Fiom nessun commento in merito all’ultima proposta: «la trattativa riprende mercoledì mattina» ripete per l'ennesima volta la segretaria Michela Spera sulla strada per Visano. Speriamo sia la strada giusta. Non perderti Michela...

Restano due domande:

1) Perchè, se la bozza nasce anche grazie al contributo della Fiom, dobbiamo attendere fino a mercoledì, dopo otto settimane di presidio?
2) Chi deve metterci il cappello questa volta? Lebowsky? Jackie Three Horn o presidenti di provincia legaioli? Attendiamo mercoledì per sapere
- se i politici bresciani faranno la loro solita squallida comparsata&passerella
- se siamo noi ad avere fallato, pronti nel qual caso, a fare la figura dei cialtroni (non sarebbe nè la prima nè l'ultima volta).

Rothe Erde - La grande attesa


Mentre proseguono le trattative al tavolo sindacale in Aib impegnato a chiudere (si spera) la vertenza Rothe Erde - Metallurgica rossi di Visano, l'azienda che MdC sta seguendo da un mese. La Fiom di Brescia, in queste ore (sono le 16) avrebbe chiesto di riaggiornare l'incontro ai prossimi giorni), le altre sigle sindacali chiedono invece di proseguire con il tavolo. entro questa sera si dovrebbe sapere qualcosa di più.

Alla Modine riprende il lavoro
dopo una settimana di presidio
garanzia per i prossimi 18 mesi

Nel frattempo si chiude a tempo di record (la notizia è di due giorni fa) la vicenda della Modine di Pontevico (foto sotto). Dopo solo una settimana di sciopero, la multinazionale americana la piglia in saccoccia e accetta altri 18 mesi di produzione. A dimostrazioine che, di fornte ai lavoratori uniti in presidio (operai, impiegati e quadri dirigenti, TUTTI) e al blocco delle merci nessuno può porre pregiudiziali di sorta ed è costretto a scendere a patti.

Merito della scelta di tempo di Oliviero Girelli della Fiom (sono le persone a fare la differenza?), capace di condurre la vertenza verso un esito estremamente positivo. "Avessimo atteso ancora un mese saremmo arrivati troppo tardi" afferma Girelli che denuncia "la totale assenza della classe politica che, in Italia, oltre ad affermare che la crisi è finita fa poco o nulla".

Il rischio-chiusura per lo stabilimento bresciano derivava paradossalmente dalle misure anticrisi adottate dal governo olandese che (secondo quanto detto dallo stesso Girelli) "garantisce sgravi fiscali del 20% circa sull’utile e ulteriori benefici per i prossimi tre anni in cambio del mantenimento dell’occupazione" nella terra dei tulipani. I dirigenti della multinazionale speravano di recuperare il gap puntando proprio sugli sgravi fiscali olandesi. Evidentemente il capo del governo de L'Aia (che non deve per forza farla franca in qualche maniera) può permettersi il lusso di prendere decisioni in materia di politica economica. Guarda un po'...
Per il povero Smilzo Belfresconi (con i minuti contati come da foto) restano le dichiarazioni solo del pentito Gaspare Spatuzza: "Graviano mi fece il nome di Berlusconi e mi disse che grazie a lui e al compaesano nostro ci eravamo messi il paese tra le mani. Graviano mi disse che avevamo ottenuto tutto quello e questo grazie alla serietà di quelle persone che avevano portato avanti questa storia, che non erano come quei quattro 'crasti' socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra".

Tornando alle cose importanti

Da Bresciaoggi, Mercoledì 02 Dicembre 2009 pagina 33
gli ultimi sviluppi del caso Modine

La Modine di Pontevico resterà aperta e l’intera produzione (compresi i prototipi in via di sviluppo in quest’ultima fase del 2009) sarà mantenuta nell’impianto della Bassa almeno per i prossimi 18 mesi. Nel secondo semesttre 2011, le parti, si confronteranno per definire le prospettive future.
QUESTI, in sintesi, i contenuti dell’accordo siglato ieri sera in «Aib» - al termine di un’autentica maratona iniziata al mattino - tra i rappresentanti della multinazionale americana (stampaggio componenti per auto) e quelli della Fiom di Brescia, guidati dal segretario Oliviero Girelli. Una svolta che, a pochi giorni dall’inizio della mobilitazione dopo i «sospetti» di chiusura della fabbrica (e trasferimento delle attività in Olanda), consente ai 130 dipendenti di tirare un sospiro di sollievo. Come previsto dall’intesa - sottoposta subito dopo al vaglio dei lavoratori - gli stampi prodotti dall’azienda e destinati a essere installati in impianti Nord europei, verranno imballati, sigillati e custoditi in un magazzino (in una sede neutra da stabilire) e sottoposti al controllo di due figure indicati da sindacato e azienda.

LE PARTI, inoltre, hanno definito che, se nel 2010 l’utilizzo della Cassa integrazione ordinaria sarà superiore a quello del 2009, l’azienda si impegnerà a integrare economicamente la differenza. La Fiom, inoltre, nominerà un tecnico di fiducia interno al sito di Pontevico per monitorare «i piani industriali di sviluppo del gruppo e fornire informazioni oggettive sulle scelte future del gruppo». Per i meccanici Cgil si tratta di un accordo storico. «Mai in passato - sostiene Oliviero Girelli - eravamo riusciti a strappare simili garanzie da una multinazionale. Dal punto di vista sindacale si tratta sicuramente di un’intesa positiva considerato che, il colosso americano, ha spazi di manovra autonomi e poteva decidere, in qualunque momento, di chiudere la fabbrica. Per fortuna - conclude - siamo riusciti a intervenire per tempo».

martedì 1 dicembre 2009

Fabio Rolfi è tele-igienico

Fatti una Lega: ne succedono di cozze e di crude
ovvero:
Quando la televisione è fonte d'ispirazione

(Fa pure rima)

In attesa del prossimo incontro sindacale sulla Rothe Erde, previsto per domani, parliamo di TV locali. Troppo facile sedersi a rovinarsi il fegato davanti a Ballarò o a godersi l'intervista del democristiano anti-B Oscar Luigi Scalfaro (a Parla con Me). Se avete trascorso il martedì sera perpetrando questo triste vezzo da sinistroidi scoppiati, sappiate una cosa: siete i soliti radical chic del cazzo... dalemiani, barcaioli, elitari e un po' rompicoglioni... (Tanto per "abbassare" i toni).

I veri uomini (foto a lato), quelli con la nerchia in tondino intarsiata da una corona sifilidica di diamanti grezzi, hanno preferito guardare la replica di un grande spettacolo, mandato in onda - in seconda serata - dall'emittente lombarda Tele Color.

Un programma nuovo, ma fermamente ancorato alle tradizioni della nostra terra, dove chi vuole indossare buffi copricapi può farlo e, a volte, essere anche ascoltato. Un vero baluardo lombardo del cristianesimo integralista (con in più... tanta critica costruttiva nei confronti della Chiesa per le sue "assurde" posizioni buoniste pro "negher").

C'è una luce in fondo al tubo catodico. Un bagliore insano che permette al celtico padano di riscoprire e apprezzare la millenaria tradizione torquemadesca dell'Inquisizione Spagnola, senza per forza imparare lo spagnolo (che è lingua da teroni) o cadere nella facile tentazione della fratellanza, virtù superata, prigioniera di un passato lontano, troppo spesso sbandierata ai quattro venti e peraltro mai citata dalla Sacra Sbobbia (edizione "Polenta e Osei-Ueci" ), il libro sacro dei celti, dove il vero Profeta (il mite celto Burtulì Codèga), moltiplica incarichi e poltrone, cammina sulle acque del Lago di Lugano, estrae benzian dal salame, resuiscita i maiali macellati e folgora Bossi sulla via di Binasco (come una tale di Palazzolo...).
Ecco dunque, un vero esempio di Testata giornalistica moderna e indipendente (a pagamento, cioè pagano per fare un Tg, una cosa unica al mondo... crediamo):
Il TG LEGA
In una parola (ben scandita)
Porno-celtic-fetish-rolfius.

TG LEGAAAAAA?????? Ma che sarà mai? Si chiederanno i soliti sinistri con la prosopopea "da elite di merda" (per citare Brunettide, il micronano sacrificale). Tg Lega, altro non è che il cavallo di Troia (nella foto) per entrarvi in casa e rubarvi il buon senso dal cervello. Nulla a che vedere con l'ormai vecchio e obsoleto Tg in dialetto. Ci troviamo di fornte ad un nuovo, dinamico e simpaticissimo giornale televisivo? Manco per sta cippa... solo una gagliarda prova di propaganda (ma siamo già in campagna elettorale?). Spazi pubblicitari pagati dal Carroccio (chissà dove prendono tutti 'sti soldi?) e camuffati abilmente (si fa per dire) da Telegiornale.

E' stata una puntata memorabile quella di martedì 1 dicembre. Quindici minuti di servizi esilaranti con un protagonista assoluto: il Pelide Achille della Badia, il vice sindaco e assessore alla sicurezza del comune di Brescia Fabio Rolfi. Dopo aver assunto pesanti quantitativi di "Prèzzemol", l'astuto Sgrufis ha preso a saltabeccare da un "servizio" all'altro. Ubiquo.


In primis appare (Peli munito) in Sala Giunta di palazzo Loggia (sede del Comune e, a detta dello stesso sindaco Cicciobelli, qualche giorno fa: "la sala di tutti i cittadini"... inadatta quindi a spot elettorali di parte). Compare bel bello - si diceva - lo Sgrufis, per la presentazione della fondametale raccolta "Goi de Contàla 2009" (trad: "Devo raccontarla 2009"), capace quest'anno di abbattere - per una volta - le barriere tra due etnie da secoli ingiustamente contrapposte: bresciani e bergamaschi...

Altro che razzismo,
se non è integrazione questa...

"Più o meno... daiiii ... siamo simili ...osti... bresciani e bergamaschi si somigliano..." conferma il cantante orobico Bepi (con i baffoni nella foto, insieme all'amico Sgrufolo, e allo scaltro assessore provinciale all'istruzione Aristide Peli. Risponde MdC: "Parla per te, Bepi";)

Tornando al TG Lega - Dalle canzoni dialettali, ai sequestri di droga, al confronto con culture e religioni sconosciute fino all'allarme terrorismo. Il bel faccione padano di Sgrufolo appare in tutti i servizi. Ogni volta, il piccolo legaiolo ricorda al popolo bue che siamo in costante "Ppericolo" (con doppia "p" rafforzativa) a causa della "Ccriminalità" (idem) che solo lui riesce a domare grazie ai fondamentali provvedimenti dell'amministrazione comunale di Brescia, tra cui spiccano la reintroduzone della garrota per pakistani e un giro nella vergine di Norimberga per i bambini (solo se giocano a cricket però...).

Ogni servizio una risata, ogni risata un goccio di bava = 15 minuti di cascate bavose. In studio per rinfrancar lo spirito tra un Rolfi e l'altro, c'è pure una velina padana dall'invidiabile dizione...

Alla fine una cosa pare chiara: "la Lega è scesa in piazza, in mezzo alla gente, per ribadire..."

Purtroppo (per voi, che non l'avete visto) pare difficile recuperare il filmato. Abbiamo chiesto ad alcune Tv locali, sentendoci rispondere che il materiale in questione è di proprietà esclusiva della Lega Nord. Crediamo che non ci convenga chiederli ai padani, probabilmente non ci leggono, ma se lo fanno ... se lo fanno... beh quello è un altro discorso.

Comunque...

In sintesi - Il Carroccio produce i servizi e il format del TG che poi vengono piazzati sulle Tv (come spazio pubblicitario autogestito). I giornalisti di Telecolor - per esempio - offrono solamente il "servizio di speakeraggio" dicono dall'emittente (la nostra solidarietà ai poveretti ndC), ma il fenomeno accomuna buona parte delle emittenti locali: in pratica, ogni parola viene scritta e vagliata dai digerenti legaioli e poi divulgata via etere.

Ecco spiegata la frequenza impressionante (in ogni servizio) del semplice concetto ripetuto fino alla nausea (in perfetto stile stalinista): "... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..."
"... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..." "... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..." "... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..." "... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..." "... la Lega è scesa in piazza in mezzo alla gente per ribadire..." (completate voi la frase a seconda dell'argomento: "sicurezza", "crocifisso", "immigrazione").
E in effetti è vero: la Lega è spesso in piazza, in mezzo alla gente, a ribadire. Poi, quando torna nei palazzi, poltroneggia e sgrufola bellamente con gli amici/nemici di Roma Ladrona. E poi riprende il balletto e giù di nuovo a "scendere in piazza in mezzo alla gente per ribadire...". Comoda eh?

Tra ultime novità del TG LEGA - celtic compilescion a parte - segnaliamo l'illuminante convegno "Islam: integrazione o invasione?", raduno per ipertesi islamofobici, collezionisti di reliquie di Bin Laden, tossico legaioli in erba, neo esperti di geopolitica bagolinese e appassionati del rancore. Un incontro pubblico il cui «titolo provocatorio lascia aperte più possibilità: l’integrazione va fatta in due, ci vuole impegno da entrambe le parti», dice il coordinatore provinciale dei Giovani Padani, Matteo Micheli, illustrando lo svolgimento dell’incontro, cui ha preso parte anche l’onorevole Andrea Gibelli. «Sarà anche un’occasione – aggiunge Micheli sul sito della Lega – per dare una risposta a quegli pseudo-alleati che vorrebbero la cittadinanza facile e il diritto di voto, senza curarsi delle conseguenze». Tutti contro Fini che ha già definto questa gente: "stronzi" (sic).

Un incontro imperdibile coordinato da veri e propri esperti di flussi migratori e soprattutto di Islam... tra gli altri, guarda caso, anche il prodigo vicesindaco Fabio Rolfi (nella foto a lato, telegenico come un tapiro di Chernobyl, noto islamista e profondo conoscitore del Medio Oriente). Per l'occasione, Rolfi ha presentato il suo ultimo saggio: "Il Corano e la macellazione del suino - Il pericolo nasce da chi disprezza il salame nostrano. Religioni, riscatto sociale e cotechini all'epoca delle grandi migrazioni". (7 pagine, 2 euro e 37 cents, disponibile presso gli uffici del Mercato Ortofrutticolo di Edolo ed eventualmente riciclabile come lettiera per canarini. Edizioni: Casa Nostra Padroni A).
Crocifisso everywhere
"e la Corte Europea si può pure dimettere"

La Lega difende la tradizione cristiana ma si scontra regolarmente con la Chiesa cattolica. Saranno mica protestanti? Il Tg Lega tocca l'apice della comicità con l'intevento della bionda consigliera regionale made in Camunia, Monica Rizzi (nella foto a lato). Di fronte ad uno dei tanti gazebo "pro crocifisso", Rizzi avrebbe chiesto addirittura le dimissioni dell'intera Corte Europea colpevole di essersi espressa a sfavore dei simboli religiosi nei pubblici uffici (tra l'altro: PARERE NON VINCOLANTE): "Questi giudici qui potrebbero anche dimettersi e andare a farsi un giro invece di emettere queste sentense - avrebbe detto sorridendo -. Il crocifisso è simbolo della nostra tradissione millenaria" (il tutto, narrato con simpatico accento Camuno che rende ogni sillaba suadente e soffice come un colpo di vanga nello stomaco).



Non solo Tv... La Lega su Facebook

La maggioranza? Coesa come una medusa
Dopo la scorpacciata trelevisiva per concludere la serata nel segno del sadomasochismo bagosso abbiamo deciso di fare un giro su "faccia libro" alla ricerca di gruppi legaioli. Sembra incredibile, ma alcuni sono in grado di coniugare anche verbi al congiuntivo. Ecco quanto si legge sulla pagina facebook dei Leghisti (2009 iscritti) che vorrebbero prendere le distanze dal Pdl. Si chiama: Quelli che vorrebbero che al Nord la Lega si mangiasse il PDL! (col punto esclamativo politofago), ma c'è anche Io sono per Umberto, ma non per Silvio, 179 membri (gruppo creato da uno che probabilmente non si è ancora accorto di quanto piaccia ad Umberto Bava Beccaris piaccia dalla parte del sultano Beitacconi).

Nella homepage del primo gruppo troviamo la seguente scritta: Solo la Lega Nord fa gli interessi del Nord e della sua Gente! Solo la Lega è il Partito del Nord! Elettori del PDL del Nord, aprite gli occhi! In effetti la Lega scende spesso in piazza tra la gente a ribadire. Mai contro Silvio però. O almeno... Non come una volta.

lunedì 30 novembre 2009

Rothe Erde - Riparte il tavolo

A pagarla - come sempre - quelli che ci credono davvero

Riprendono le trattative sindacali nell’ambito della difficile vertenza della Rothe Erde - Metallurgica Rossi di Visano, l’azienda del gruppo Thyssenkrupp, che vede una parte dei propri lavoratori in presidio permanente dal 19 ottobre. Le parti si riuniranno il prossimo 4 dicembre in Aib per riprendere il filo della trattaiva sindacale che si era spezzato intorno alla metà di ottobre con la decisione unilaterale da parte della dirigenza di staccare 44 lettere di mobilità. E’ stato il Prefetto di Brescia Livia Narcisa Brassesco Pace a chiedere ed ottenere una “tregua" di 10 giorni «per ritrovarsi e riprendere il dialogo in modo da riportare la situazione nell'ambito della normalità» fa sapere la Prefettura. Brassesco Pace ha poi richiamato azienda e sindacati ad impegnarsi per «evitare tensioni tra lavoratori» sottolineando «la necessità di comportamenti che fa la libertà di scelta: diritto sciopero per chi vuole scioperare e diritto di entrare al lavoro per chi non volesse aderire al presidio». Le parti in causa sono state poi inviate dallo stesso Prefetto a ritrovarsi il giorno 11 dicembre prossimo in Broletto per fare nuovamente il punto della situazione.

E alla fine, a pagarla più salata di tutti, saranno quelli che non hanno perso il lavoro, ma cucinano, portano cibo, vino, legna, sigarette, passano le notti al freddo e presidiano fuori dalla fabbrica (che non chiuderà... per ora...). Molti sono lì perchè ci credono davvero. La pagheranno cara e questo è profondamente ingiusto e ci fa inkazzare tremendamente.


Nel frattempo altre multinazionali pronte a darsela a gambe nella maniera più subdola possibile... neanche fossimo ... che so... una specie di Repubblica delle Banane... Dopo il caso dell'Ab Plast di Montichiari ecco quello della Modine di Pontevico:

«Modine», 130 a rischio:via alla mobilitazione
Da bresciaoggi di Venerdì 27 Novembre 2009 pagina 28

Si accendono nuovi fuochi davanti ai cancelli delle fabbriche bresciane.

DA IERI, a Pontevico, anche i 130 lavoratori della modine (multinazionale americana leader nell’automotive) sono in presidio permanente. Una mobilitazione deciso, con il sindacato, al termine di un incontro tra Rsu, Fiom di Brescia e i dirigenti (olandesi e tedeschi) del gruppo: al centro dell’attenzione il futuro dell’azienda (inaugurata solo nel 1999), a rischio - secondo la casa madre - per questioni di bilancio. Una tesi smentita, durante il confronto, da Oliviero Girelli (componente della segreteria dei meccanici Cgil) che ha posto sul tavolo una serie di documenti, ottenuti grazie all’aiuto dell’Ig Metall (il sindacato dei metallurgici tedeschi) nei quali viene riportata, «chiaramente», l’intenzione del colosso di spostare in Olanda l’attività di stampaggio dei componenti prodotti finora nel sito bresciano; e, di conseguenza, sottolinea il sindacato, di chiudere l’impianto della Bassa entro i primi mesi del 2010.

«IN REALTÀ, la modine di Pontevico si dimostra, dati alla mano, molto più competitiva rispetto all’azienda olandese dove la dirigenza intende trasferire le produzioni - ha spiegato Girelli -. I manager sperano di recuperare redditività puntando sulle ultime disposizioni del Governo de L’Aia, che garantisce sgravi fiscali del 20% circa sull’utile e ulteriori benefici per i prossimi tre anni in cambio del mantenimento dell’occupazione». Secondo la documentazione prodotta dalla Fiom (ordinativi su carta intestata modine e firmata dagli stessi dirigenti), il management aveva già disposto una serie di investimenti (1,5 milioni di euro) per dotare l’impianto olandese, entro il prossimo febbraio, degli stampi oggi ad esclusivo appannaggio del sito di Pontevico. Di fronte alla richiesta di spiegazioni, avanzata dal sindacato, i vertici hanno chiesto la sospensione dell’incontro, costringendo di fatto i lavoratori - spiega Girelli - a entrare in sciopero e presidio permanente davanti alla fabbrica. «Finchè non avremo notizie più certe sulle intenzioni della modine - hanno detto alcuni operai fuori dai cancelli - il materiale contenuto nei magazzini resta dov’è».

UNA NOVITÀ, quella emersa ieri, considerata quasi un fulmine a ciel sereno. Nonostante la Cassa ordinaria a rotazione (una settimana al mese) per buona parte del 2009, la fabbrica ha continuato a produrre; inoltre - come spiega il sindacato - i conti sono in attivo e le produzioni (molto richieste dal mercato) sono destinate alle maggiori case automobilistiche europee e americane. Grande rabbia e delusione tra i dipendenti, la maggior parte dei quali ha un’età compresa tra i 35 e i 40. Tra loro almeno otto coppie con figli a carico, che dipendono interamente dall’azienda della Bassa. È il caso, ad esempio, di Rosy, in attesa di un figlio, che col marito (dipendente modine) aveva appena acquistato casa: «Abbiamo accolto malissimo la notizia - ha detto -. Lavoro in fabbrica da 9 anni e non mi attendevo un atteggiamento del genere, anche se sappiamo tutti come funziona con le multinazionali. Con la nostra mobilitazione e il blocco dei cancelli l’azienda dovrà tornare al tavolo delle trattative: ci attendiamo un incontro chiarificatore al più presto».

domenica 29 novembre 2009

Sgagnega 'l Co - "Mai stato Mafioso in vita mia"


Da una serie di deduzioni... per il rispetto che si deve all'intelligenza (dal documento filmato apprendiamo che su Berluscor dovrebbero esserci tracce di vita intelligente, ndC)... Un chilo di polvere nera, ma fatta con grande rispetto... quasi con affetto ...

Una telefonata... e trenta milioni glieli davo...

In attesa di ulteriori sviluppi sul fronte Rothe Erde, segnaliamo (nel video qui sopra) una telefonata tra il politico eiaculante S. B. e l'amico degli amici M.d.U. (non è muro di uccelli ndC). Il contenuto del discorso (la bomba piazzata dal clan Santa Paola in via Rovani, residenza milanese di S. B.) torna ad essere attuale, se non altro per i prossimi impegni giudiziari che coinvoilgeranno il duo delle menghiaviglie.

Se nel video, l'allora imprenditore bauscia Bolso Sdruccioloni si gingilla e si trastulla schiamazzando il nome di Mangano via etere, giusto qualche giorno fa, lo stesso diceva: "Se c'è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura ed impegno politico, è lontanissima dalla mafia questa persona sono io. (è sempre la stessa persona, quella che, nella foto a lato, crede di essere Elvis Presley). Se c'è un partito che in questi anni più si è distinto nel contrastare la criminalità organizzata, questo partito è stato Forza Italia ed oggi è Il popolo della Libertà. Se c'è un governo che più di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi più netti e coerenti, questo è il mio governo". E tanti saluti a Tanino Cinà.

Va bene... nessun governo è più bravo del tuo... basta che la smetti di fare i capricci (nella foto)... Ormai non ci resta che dargli ragione... sempre e comunque... altrimenti non la finisce più... Ovviamente - resti fra noi - anche un qualsiasi governo Prodi ha contrastato la mafia più di questo in carica (che il Casalese ce l'ha di serie)...

A margine dei puerili tentativi di coprire con le solite menzogne, nemmeno ben studiate, la cruda realtà dei fatti, sarà una settimana chiave per Don Picciottoni. Nell'ordine gli arrivano - tra capa e chiappa - l'espresso Spatuzza al processo Dell'Utri, l'udienza del Processo Mills al quale non potrà partecipare per legittimi impegni di governo.

Dall'agenda del Fido Gianni Fetta ecco l'elenco degli improrogabili impegni:

Lunedì: incontrare emissario Sultano del Brofei ("brufoli" in dialetto bresciano ndC), telefonare Licio per programma elezioni regionali, evocare complotto mediatico, incolpare Sinistre.

Martedì: bacchettare protervia Fini, ricordare italia primati governo, incontrare Visconte del Brandeburgo, incontrare Barone Munchausen, chiama Ghedini, preparare valige eventuale espatrio (facoltativo), distruggere prove amicizia Dell'Utri.

Mercoledì: tagliare unghioni e pulire lettiera Bossi, manifestare vicinanza piccola e media impresa, toccare tette nuova stagista Palazzo Chigi, diffondere comiunicato smentita, manifestare disaccordo operato Tremonti, negare manifestazione disaccordo, prendere distanze da Mafia (fatto).

Giovedì: chiamare Feltri per annunciare possesso prove omosessualità Bersani, prendere distanze Feltri, incontrare presidente Kigizistan, per scambio numeri di telefono.

Venerdì: incontrare re Nepal, incontrare dittatore Honduras (chiedere come fare per controllo militari), incontrare presidente Provincia di Brescia (chiedere nome a Gianni...), incontrare Milly, Pussy, Titty, Smerdy e Cianfrugliy per serata Putin, chiamare Messina Denaro per avvertimento Veronica.

Sabato: chiamare Betulla per frugare cassetti casa D'Addario, telefonare Sandokan per programma regionali Campania, incontrare ministro pari opportunità, sospendere impegni per la serata...

Quando si dice: "Agenda piena"

Ps Anche diversi cani del Muro parteciperanno al NO B Day in programma sabato alle 14.30 per le vie della Grande Porcilaia (Roma)... potrete riconoscerci dalla bava alla bocca. Abbiamo già pronta un'impegnativa serie di cordiali e democratici insulti, sempre che il tiranno bislusco non faccia troppi capricci, nel caso si prega di non disturbare fino a ruttino avvenuto. Grazie.