Cara è la fine...ci annusano ormai,sentono il lezzo del panico che spruzza in freddi sudori il terrore che c'è.Non glieli daremo per ungersi dei nostri mali stillanti le mani avide:che ci tocchino morti, secchi e gelidi.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante.Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te.Dieci pistole spianate e dieci sguardi ruvidi e tesi che puntano qui dentro l'auto, e la corsa finisce così. Cara è la fine...perdonami.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te. Ci vogliono vivi e colpevoli...ma che vita è una cella? Avremo di più:quella stella che un giorno mi donasti, lassù.Oh, non piangere...

venerdì 23 dicembre 2011

Settimana della Cagnara: Racconti (- 8)

Cani amici ben trovativi all'inizio della fine. Siamo davvero commossi per la qualità, la quantità e la varietà di materiale che i cani amici di MdC hanno inviato in questi giorni... verrebbe voglia di chiudere ogni mese... Comunque, bagordi permettendo, nei prossimi giorni, provate a dare un'occhiata al blog, da qui al 31. Abbiamo in serbo (croato) sorprese a dir poco stratoskazzidi. Diciamo che finiamo in grande stile, con con-tributi d'affetto che ci hanno davvero commosso. Ci sarà temèppo e modo per scoprire quante leccornie pendono dall'albero di MdC. Per ora godetevi il fikerrimo mini racconto di "Huyhnhnm", (se è questo il suo vero nome...) si intitola...


Just Married 2525
(con versione in inglese solo per Rufus)

di Huyhnhnm

John, la donna diventata uomo, lanciò una sbirciatina con l'occhio sinistro - quello verde - a Mary, l'uomo diventato donna, mentre l'occhio destro - blu marino - teneva sotto controllo l'orologio sistemato strategicamente a fianco del tabernacolo. Mary sorrise, scoprendo il canino di titanio che aveva fatto impazzire la videocamera di John in occasione del loro primo incontro, sul canale #Cambio.di.sesso.
John sentì un brivido scivolargli lungo la schiena, ma non era piacere, bensì un cubetto di ghiaccio sintetico che Double, il piccolo ermafrodita, gli aveva infilato nella scollatura posteriore del lungo abito bianco.
"Se l'acchiappo, glielo taglio", digitò stizzito sul piccolo computer che si era fatto inserire nel palmo della mano destra. Ma subito se ne pentì: Double si manteneva agli studi mostrando il pisello alle compagne, la farfallina ai compagni e tutti e due alla maestra.
"John... John... Jooohn!": il vocione impastato di monsignor Sdilinquo Jr. lo fece sobbalzare. "John, tesoro, vuoi o no portarti a casa questa Mary qui? Stiamo tutti aspettando un cazzo di risposta: io, Mary, i vostri invitati, se si possono ritenere tali, e forse anche Domineddio".
Mary sorrise di nuovo, e la luce sprizzata dal canino di titanio si scontrò con quella, molto più volgare, lanciata da un incisivo d'oro del prete. Il risultato fu una stella cometa che si materializzò all'incirca a metà strada: "Cazzo, Mary, va bene che da uomo facevi il mago, ma dacci un taglio con i tuoi trucchi da varietà del XX secolo", sbottò John tirandole una falda della marsina.
Parole che nessuno udì, John compreso, coperte come erano state dalla tremenda marcia nuziale jungle che il chierichetto-jay aveva fatto partire per errore. "Fingiamo che abbiate detto di sì e adesso levatevi dalle palle, che prima di pranzo devo celebrare ancora sedici o diciassette matrimoni", tagliò corto monsignor Sdilinquo Jr. in un trionfo d'aglio.
"Mary", disse John. "John", disse Mary, e poi nessuno disse più niente, tutti si baciarono e il resto, finchè la milizia cattolica non cominciò a mulinare gli sfollagente a onde cerebrali e in un amen i banchi si svuotarono per riempirsi subito. Davanti a monsignor Sdilinquo jr. si presentarono allora i due canguri parlanti protagonisti di un noto serial pomeridiano, che erano finalmente riusciti a ottenere la dispensa papale per potersi sposare in chiesa.
Nonostante il sarto di lei avesse fatto miracoli, tutti notarono che il marsupio era occupato. Qualcuno disapprovò rumorosamente, altri si diedero di gomito trattenendo le risate come a scuola, infine scese il silenzio.
Monsignor Sdilinquo Jr. bevve un goccio di gin santo da una fiaschetta che teneva sotto la cotta, ruttò e si rivolse ai due canguri: "Forza, carini, che prima di pranzo devo celebrare ancora quindici o sedici matrimoni", esclamò facendo l'occhiolino al chierichetto.

English Version:

John, the woman turned into a man, took a peep at Mary, with the left eye - the green one - Mary the man turned into a woman, while the right eye - the blue marine - held under control the clock strategically arranged beside the tabernacle. Mary smiled, discovering the titanium canine that had driven crazy John's video camera during their first encounter, on the #sex_change chan.
John felt a shiver along his back, but it was not of pleasure, but caused by a small cube of synthetic ice that Double - the young hermaphrodite - had slipped into the posterior cleavage of his white dress.
"If I catch him, I will chop his willy", typed irritated in the small computer that he had fitted in his own right hand-palm, but he repented immediately. Double kept himself to the studies showing his own little willy to the schoolgirls, the little fanny to the schoolboys and the two to the teacher.
"John... John... Jooohn!": the mumbling bass voice of monsignor Schmalzy Jr. made him to jolt. "John, honey, do you or don't you want to take home this Mary here? We are all waiting for a fucking answer: Me, Mary, your guests, or whatever they are, and perhaps also the Lord".
Mary smiled again and the light flashed from her titanium canine knocked with the more vulgar shining from the priest's golden incisor. The result was a comet star that materialised itself half way between the two. "Hell, Mary, we all know that as a man you were a wizard, but stop doing your second-hand tricks, worth of a twentieth century show", burst out John pulling one tail of the coat.
Words that nobody heard, John included, covered as they were by the tremendous wedding march jungle that the altar boy had started by mistake. "Let's pretend that you said yes and go to hell the two of you, before lunch I have still to celebrate sixteen or seventeen weddings", cut shortly monsignor Schmalzy Jr., in a garlic triumphal burp.
"Mary", said John. "John", said Mary, and then nobody said anything more. They all kissed and did the usual, until the catholic vigilantes did not begin to twirl the cerebral waves stick and, in a amen, the benches were emptied and filled up again. In front of monsignor two speaking kangaroos stars of an afternoon soap introduced themselves, since they had finally been able to obtain the papal license for a religious wedding.
Although the tailor of the she kangaroo had made miracles, all noticed that the marsupial was already occupied. Someone disapproved noisily, others nudged each other giggling like schoolgirls. Finally the silence came.
Monsignor Schmalzy Jr. drank a drop of holy gin from a hip flask that he held under the cope, burped again and addressed the two kangaroos: "Come on, dears, I have to celebrate fifteen or sixteen weddings before lunch", exclaimed winking at the altar boy.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Cominciamo bene....

sander lucioperca ha detto...

non è che perchè mdc chiude tra una settimana dovete per forza finire tutto l'LSD...dai sù ragazzi!!

dico la verità???? ha detto...

E' già finito... è questo il probbbbbblema