Cara è la fine...ci annusano ormai,sentono il lezzo del panico che spruzza in freddi sudori il terrore che c'è.Non glieli daremo per ungersi dei nostri mali stillanti le mani avide:che ci tocchino morti, secchi e gelidi.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante.Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te.Dieci pistole spianate e dieci sguardi ruvidi e tesi che puntano qui dentro l'auto, e la corsa finisce così. Cara è la fine...perdonami.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te. Ci vogliono vivi e colpevoli...ma che vita è una cella? Avremo di più:quella stella che un giorno mi donasti, lassù.Oh, non piangere...

martedì 24 novembre 2009

Rothe Erde - Spiragli di luce?

Lunedì le parti si ritrovano per fare il punto,
ma l'accordo pare ancora lontano

Si registra qualche piccolo passo avanti nella questione della Rothe Erde - Metallurgica Rossi, la fabbrica di Visano (Thyssenkrupp), specializzata in cuscinetti volventi che vede dal 19 ottobre il presidio della Fiom e di parte dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica per protestare contro la decisione unilaterale della dirigenza di mettere in mobilità 44 lavoratori.

Ieri i rappresentanti delle tre sigle sindacali e della dirigenza si sono riuniti insieme al Questore di Brescia Vincenzo Montemagno attorno al tavolo convocato dal Prefetto Livia Narcisa Brassescio Pace per fare il punto della situazione.

A termine dell'incontro è stati stabuilito quanto segue: il presidio può rimanere dov’è, ma - a detta delle istituzioni - deve essere composto solo da lavoratori della fabbrica visanese e dai delegati sindacali. Sono state poi chieste garanzie per l’accesso al lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori che non aderiscono al presidio e sul mantenimento dell’ordine pubblico, «aspetto che - secondo il delegato Fiom Francesco Mazzacani - non è mai stato messo in discussione». Tutte le parti in causa si sonopoi impegnate a stemperare i toni, per ricreare un clima idoneo al confronto sindacale in modo da giungere al più presto ad un accordo condiviso.
A margine dell’incontro è stata presentata da parte della Fiom di Brescia la volontà di aprire un tavolo sindacale nelle sedi opportune (azienda o Aib), ma - allo stato attuale - lo stesso Prefetto considererebbe il Broletto il luogo più consono per giungere ad un vero confronto in grado di indirizzare la trattativa verso un percorso condiviso.
L’eventuale trattativa ripartirebbe dalla proposta nata nel corso dell’ultimo tavolo prefettizio: 24 mesi di cigs, 15 mila euro di incentivo volontario alla mobilità e l'opzione di precedenza per chi ha superato i 47 anni nell’assunzione, se l’azienda si trovasse nelle condizioni di dover assumere personale. Il Prefetto ha poi sottolineato l’intenzione di verificare l’eventuale possibilità di ricollocare in altre aziende i lavoratori Rothe Erde che si trovano in particolare difficoltà economica. Le parti hanno poi deciso di ritrovarsi lunedì 30 novembre (alle 17.30 sempre in Broletto) per una valutare lo stato di normalizzazione della situazione e verificare la possibiità di riprendere le trattative sindacali.

Ieri - Ingresso al lavoro senza problemi e accreditamento delle buste paga. Dopo l’appello del Prefetto di Brescia Livia Narcisa Brassesco Pace, ci si attendevano segnali di distensione e buona volontà da parte di tutti. Effetivamente così è stato e ieri, davanti ai cancelli della Rothe Erde - Metallurgica Rossi (in presidio dal 19 ottobre scorso) l’attività lavorativa dei dipendenti che non aderiscono allo sciopero è ripresa regolarmente senza tensioni o problemi di sorta. I colleghi in presidio «hanno dato - conferma anche la Fiom di Brescia - un segnale di buona volontà garantendo l’accesso in totale sicurezza a chi intendeva riprendere l’attività».

Restava da sciogliere il nodo delle buste paga arretrate che l’azienda si riservava di versare alla ripresa dell’attività lavorativa. «Proprio oggi (ieri ndR)abbiamo dato disposizioni per l’accreditamento degli stipendi» confermano i dirigenti della Rothe Erde.Segnali di miglioramento conermati dalla stessa azienda che lasciano ben sperare per la ripresa delle trattative anche in vista dell’incontro previsto per lunedì prossimo in Prefettura dove si dovrebbe fare il punto della situazione e porre le basi per la ripresa della trattativa sindacale.«L’intenzione è quella di seguire le indicazioni fornite dal tavolo prefettizio - concludono i dirigenti -, le uniche, a nostro avviso, in grado di riportare la vicenda sui binari della normalizzazione dei rapporti tra le parti in causa».

Ieri giunge anche una segnalazione da "Anonimo" - crediamo membro del presidio - che molto volentieri inseriamo in edizione special-sindacale della simpatica rubrica postale più pazza del mondo che alle questioni intende andare a fondo (in assetto come da foto sotto):

La Posta del Cane:
30 volontari cercansi

CARA MDC (cara? Muro è maschile, ma non facciamone questioni di lana caprina ndC)

abbiamo fatto entrare chi vuole lavorare, abbiamo chiesto agli altri operai che vengono a portare la loro solidarità di non venire più perchè il sig(?) Andaloni non si sente sicuro e ne fa un problema di ordine pubblico, da lunedì prossimo si riapre il tavolo delle trattative solo su questioni sindacali, la FIOM le proposte concrete le ha, vedremo chi ne fa un problema ideologico. CIAO A TUTTI."

La risposta di MdC è affidata quest'oggi ad un opinionista storico del Blog, Pier Paolo Scoreggia (nella foto durante il barbecue dello scorso ferragosto) che, nonostante le bislacche apparenze intende porre questioni serie:

Risposta MdC: "Caro amico del presidio, premetto che - come potrai capire dal mio pseudonimo - non conto nulla e non faccio il sindacalista e quindi posso solo esprimere opinioni personali basate sulla conoscenza parziale dei fatti.
Basterebbe trovare 30 persone da mandare in mobilità volontaria per accontentare tutti. Ci sono?
Per quanto ci riguarda sono evidenti - rispetto alla scorsa settimana - i passi in avanti o i segnali di buona volontà messi in campo dai lavoratori in sciopero. A cui ha fatto seguito - se è vero lo sapremo solo lunedì per i tempi tecnici di accreditamento bancario - il pagamento delle buste paga da parte dell'azienda.
I tempi sono duri e abbiamo tutti il dovere di difendere il diritto al lavoro che è lo stracazzo di fondamento della nostra decadente Repubblica.
E' vero, MdC ha recentemente polemizzato con i metodi della Fiom sottolineandone la mancanza di pragmatismo. Voglio sottolineare una cosa. La polemica è sul metodo e non nel merito di una vertenza che è sacrosanta: non si è mai visto che un'azienda ricorra a metodi di licenziamento di questo tipo. E' anche vero che l'ultima offerta potrebbe essere una base più solida da cui partire per trovare un accordo. Il problema dei dirigenti di questo sindacato pare essere uno solo: se non sei d'accordo con loro su tutto vieni immediatamente etichettato come "un nemico dei lavoratori". Il mondo è una continua sfumatura.
Certo, non possiamo permettere alle multinazionali di disporre a loro piacimento delle aziende e soprattutto delle vite dei lavoratori del nostro territorio. Il caso della Rothe Erde ci sembra però singolare per il semplice fatto che - stando agli spergiuri degli scarsi dirgenti - questa ditta non dovrebbe chiudere. Inizialmente, l'irrigidimento dei manager chiamava a gran voce lo sciopero ad oltranza. Col tempo - penso alla caotica giornata di martedì scorso - il fronte dei lavoratori si è praticamente frantumato, a tutto vantaggio dell'azienda.
Ho una domanda: sarà possibile per la Fiom abbandonare la politica del "NO secco ai licenziamenti" e passare a quella del "troviamo 30 volontari o ridiscutiamo i nominativi"?Sarebbe sempre una "riduzione del personale" meno traumatica e consertirebbe alle parti di riavvicinarsi ulteriormente. Di fronte al ritiro della pregiudiziale anti licenziamento, l'azienda sarebbe costretta a scendere a patti perchè è comunque corresponsabile al pari degli altri del casino che si è creato. Il vero problema da affrontare, in seguito, sarà quello di ricreare un rapporto più tranquillo tra colleghi che si sono divisi nell'ultimo mese e mezzo.
Sarebbe ora di fare un passo indietro per farne tre avanti. Ripetiamo: non nel merito (a nessuno picciono i licenziamenti), ma nel metodo (troviamo un punto d'accordo per salvare la fabbrica). Se la Fiom ha proposte pragmatiche da fare, tanto meglio, l'incontro della prossima settimana e i tavoli successivi saranno il luogo ideale per farle. Quello che ci auguriamo - pensiamo che se lo augurino tutti - è che non si corra il rischio di sacrificare 170 lavoratori per NON salvarne 30. Ci sono 30 volontari? Escano ora. E poi facciamo votare tutti i lavoratori. Giusto o sbagliato è quello che pensiamo e - stavolta, per una volta - non ce l'abbiamo davvero con nessuno... capita anche questo... p.p.s.



26 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo a tutti i miei collegi della Rothe Erde di Visano, dobbiamo concludere la faccenda.
Purtroppo dobbiamo prendere atto che la dirigenza non ritira i licenziamenti.
C'è un'altra proposta sul tavolo, e dobbiamo lavorare su quella per garantire ai licenziati il massimo possibile sia a livello economico sia per la ricollocazione lavorativa.
Ma non illudiamoci più che vengano ritirati i licenziamenti, perchè sarebbe ad oggi folle continuare a sognare l'impossibile. Ci abbiamo sperato, abbiamo atteso le famose "svolte" che non sono arrivate, e non arriveranno.
I non licenziati hanno perso il mese di novembre, non possono permettersi di perdere anche il mese di dicembre.
Siamo realisti, parliamo della proposta del Prefetto, e rientriamo a lavorare.

Anonimo ha detto...

Lunedì poi nell'incontro si chiarirà che chi si rifiuta di entrare per "solidarietà" sarà ASSENTE INGIUSTIFICATO al lavoro e quindi rischia pure il posto.

Anonimo ha detto...

e questa la chiamta mediazione?
sembra più un avvertimento...o un ricatto!

Anonimo ha detto...

Lasciato l'accesso libero, in sicurezza??????????
Non diciamo cazzate: la zona di parcheggio interno, viene, nella notte, transennata dai dimostranti (che scavalcano il muro di cinta) per rallentare volutamente la colonna di autovetture!
Inoltre, il caro Lampadelegato Mazzacancoglione, la smetta di raccontare palle: non è mai stato a NESSUNO permesso di entrare dentro l'azienda, se non dopo l'ordine del Prefetto.
Quate bale... quate bale...

Anonimo ha detto...

Ah si, aggiungo il lancio di uova e cachi (assieme a grida e insulti) contro le autovetture, mentre la gente scende per entrare nel capannone.

Anonimo ha detto...

Non si può chiedere di smetterla con gli insulti...

è già tanto che non ci siano scontri...

e che le cose comincino a girare nel verso giusto

Anonimo ha detto...

la spiegazione c'è...c'è sempre!

Anonimo ha detto...

scontri tra operai e poliziotti...ferito un rsu

rsk ha detto...

questa le batte tutte fa talmente ridere che non c'è niente da ridere...scusate se non c'entra con il post!

i lettori del Giornale sono dei turisti del genere umano

Federico ha detto...

Chi l' avrebbe mai detto che potesse arrivare risposta tanto seria da uno che scorreggia sulle piattaforme e si chiama Scorreggia di cognome, ah ah ah!
Mi chiedo però come l' avrà presa chi poneva la domanda.

Bravi, comunque.

Volanti al Giornale scritto da giornalista ha detto...

Ahahahahah, ma questi sono dei deficienti!

(O dei grandissimi figli di puttana?):

ANSA:
GENOVA, 25 NOV - E' stato lo stesso giornalista minacciato, collaboratore della sede genovese del 'Giornale', a scrivere il falso volantino delle BR.
Lo hanno accertato gli agenti della Digos di Genova che hanno denunciato l'uomo per simulazione di reato e procurato allarme.
La lettera, scritta a mano e con una stella a cinque punte, conteneva minacce alla redazione, al capo della sede Massimiliano Lussana e al collaboratore Francesco Guzzardi, per inchieste fatte sulla Valbisagno

Simona Censura ha detto...

Ma questa faccenda del volantino è vergognosa!

Aspetto ansioso il TG5 per conoscere tutti i dettagli...

(Sì, è una battuta)

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Oggi all'uscita i "civili" manifestanti si sono "limitati" a tirare calci e pugni alle auto e ai finestrini oltre che ad usare le aste delle bandiere come lance...
Fortuna che è garantito ai lavoratori di entrare ed uscire in sicurezza altrimenti chissà cosa succedeva....

MDC ha detto...

Il commento censurato recitava così:

caro signore che il blog, ti chiamerò "XXXXXXXXX" per comodità.
XXXXXXXXXX non è proprio cosi, non siamo entrati cosi civilmente.
e le dichiarazioni del prefetto sono un pochino diverse da quelle che scrivi...

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
NOTA DELCENSORE
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
VORREI PROPRIO CAPIRE PERCHE' TUTTI SONO ANONIMI E L'UNICO NOME CHE VIENE PRONUNCIATO è IL MIO BELLA STORIA... COSI' ALLA FINE DELLE FINITE LE QUERELE E LE MENATE LE TIRANO SOLO A ME...

NO COSTRINGETECI A CENSURARE ALTRI COMMENTI NON E' NELLA NOSTRA INDOLE CENSURARE

Anonimo ha detto...

CHE "SCRIVI" IL BLOG

MDC ha detto...

E comunque, caro anonimo che conosci le dichiarazioni del prefetto complimenti...

Ti chiedo: meglio stemperare i toni e sperare che le cose possano ricomporsi o raccontare tutte le verità e far incazzare tutti?

Le verità "anonime" raccontate qui sopra in tutti i commenti in tutti i post non dipinegono un bello spaccato di vita...

i problemi sono già tanti, ragion per cui, ognuno nel suo piccolo dovrebbe fare in modo di non buttare benzian sul fuoco

meglio cercare di abbassare i toni.


TUTTI.

ci sono in ballo molte variabili
troppo complesse per cavalcarle in battaglie personali da due soldi.

Forse smetteremo di occuparci di questo argomento fino alla fine. Grazie. Au revoir.

MdC ha detto...

ciao a tutti...abbiamo seguito le vicende della rothe erde perchè pensiamo che sia importante più di ogni altra cosa affermare il diritto al lavoro. Al di là delle urla al di là degli insulti e in un momento storico nel quale si tende a minimizzare la gravità della crisi strutturale del sistema del paese e della sua economia...forse abbiamo sbagliato a farci coinvolgere troppo...ma a chi giova insultare denigrare e maltrattare l'unico e dico l'unico spazio concesso ai lavoratori della rothe erde che rimangono le vittime principali di questa vicenda?

rsk ha detto...

questo non sono propriamente spiragli di luce!

Anonimo ha detto...

credo che siamo tutti d'accordo che qui ci è stato concesso uno spazio per dire quello che vogliamo e discutere sulla situazione difficile che ormai non sopportiamo più da una parte e dall'altra...quindi grazie al muro di cani

rsk ha detto...

c'è sempre chi sta peggio comunque...vi siete accorti che nel silenzio generale sono state reintrodotte in italia le leggi razziali?
e i nostri lavoratori italiani cosa ne pensano?

Anonimo ha detto...

per il fatto di mandare a casa gli stranieri che non hanno lavoro (su cui sono pienamente d'accordo) basterebbe verificare tutti i contratti-porcheria che fanno (si fanno assumere per 2-3 mesi da ditte compiacenti solo x rinnovo poi via,a spacciare/lavorare nero/gironzolare....) solo a Brescia ci son centinaia di casi e ormai è talmente una prassi che ne parlano tranquillamente, senza timore....E NESSUNO CONTROLLA, E' UNO SCHIFO
Al contrario andare a colpire chi veramente lavorava andandolo a mettere in un vicolo cieco tagliando la cig non è una cosa corretta...

Gironzolone ha detto...

x l'ennesimo Anonimo cuor di leone

il lavoro nero è una piaga sociale e si riferisce non al colore della pelle dei lavoratori ma a quella pratica che spesso e volentieri i tuoi amici imprenditori utilizzano per non pagare le tasse...siccome dei lavoratori e dello stato se ne fragano altamente.

Jeremiah Wilson Morales ha detto...

E poi ci pensi tu a mandarli a casa tutti tu "anonimo" di sticazzi?

Anonimo ha detto...

Caro MdC, mi piace l'analisi che hai fatto sulla situazione Rothe Erde e la possibilità di uscire da questa situazione.
E' giusto pensare di fare un passo indietro per farne tre avanti ed è giustissimo cercare la soluzione meno traumatica per i lavoratori, a prescindere dal fatto che le multinazionali hanno sempre torto! La loro logica è quella di chiedere di anno in anno incrementi di vendite, profitti e riduzione di costi e personale. Parola di chi c'è passato!

MDC ha detto...

Parole sacrosante

grazie a te