Cara è la fine...ci annusano ormai,sentono il lezzo del panico che spruzza in freddi sudori il terrore che c'è.Non glieli daremo per ungersi dei nostri mali stillanti le mani avide:che ci tocchino morti, secchi e gelidi.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante.Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te.Dieci pistole spianate e dieci sguardi ruvidi e tesi che puntano qui dentro l'auto, e la corsa finisce così. Cara è la fine...perdonami.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te. Ci vogliono vivi e colpevoli...ma che vita è una cella? Avremo di più:quella stella che un giorno mi donasti, lassù.Oh, non piangere...

martedì 10 febbraio 2009

La Posta del Cane - Speciale Padania

Secondo imperdibile appuntamento con la Posta del Cane che, neanche a farlo apposta parla di Lega e "Legalità" (incredibile: due parole dalla radice identica, ma dal significato così lontano...). Il concetto viene approfondito ulteriormente nei post che seguono.
Quello della Legalità è uno dei capisaldi del Manifesto Programmatico del Carroccio (foto sopra), un punto fondamentale che si colloca appena dopo nobili discipline celtiche come la traversata della Pasta alla Bagossa, il lancio del Tronco e il salto della Trippa.


Comunque...
Ci scrive "Bricolo? chi era costui" che cerca di attirare l'attenzione dei lettori di MdC (pare che da qualche settimana siano stabilmente in tre) su un articolo di Marco Travaglio.

"Cara PDC leggi PDCane, a proposito del post di Italia, chi era costui? Si può dire lo stesso di tal Bricolo (foto sotto) il sen. della Lega Lumbarda primo firmatario della legge della Repubblica Italiana, (ma lo sa che lavora per la Repubblica Italiana?) da poco approvata in Senato. Ecco un articolo di Travaglio del 24 settembre 2002

IL BRICOLAGE DEL PICCOLO BRICOLO
di Marco Travaglio

Bisognerà piantarla con queste ironie sul basso livello culturale dell'establishment leghista. Prendiamo l'onorevole Federico Bricolo (nella foto), così giovane eppure già vicepresidente dei deputati leghisti, Reduce dalle meritorie battaglie contro il Napoleone televisivo, contro le moschee in Kosovo e per il crocifisso negli uffici pubblici, il garrulo intellettuale taragno ha distillato ieri per i lettori della «Stampa» alcuni scampoli della sua rivoluzione culturale. Basta con questo cosiddetto Cavour, «vicino alla massoneria e portatore di una battaglia contrapposta alle battaglie leghiste». Il presunto conte non era stato nemmeno capace di prevedere l'avvento di Bossi con 140 anni di anticipo. Cosa tanto più grave in quanto - assicura il Bricolo - la storia patria ha conosciuto «un solo uomo davvero dirompente: Umberto Bossi». Il resto è robetta. Pessimi gli imperatori romani (erano romani). Benino solo Metternich, Bismark, Barbarossa, un paio di papi (Bonifacio VIII, Pio V e Pio IX, il fior fiore) e soprattutto Mussolini, il quale «salvò l'ordine nel Paese, cosa che dovremmo fare anche noi, passando dalla Prima Repubblica che era una Repubblica delle Banane, alla Seconda Repubblica che dev'essere uno Stato serio: legge e legalità». Proprio così: «legalità». Peccato che un giovane così promettente, un astro nascente del firmamento padano crolli così rovinosamente a pochi metri dal traguardo, come Dorano Pietri. Aveva fatto tutto perbene, e proprio in extremis gli è scappata quella parolaccia: «legalità». Un attacco proditorio al segretario-ministro Umberto Bossi, pregiudicato per i 200 milioni della tangente Enimont. E al cavalier presidente Silvio Berlusconi, che passa da un processo all'altro, e alla massoneria non era soltanto «vicino» come un Cavour qualunque: era proprio iscritto (vedi loggia P2 - Tessera 1816). Certe cose, nella Casa delle Libertà, non basta non dirle. Bisogna proprio non pensarle".

Per MdC risponde il responsabile dell'area "dialogo", Gaetano Bresci (nella foto).

Caro Bresci il senatore Bricolo durante il dibattito parlamentare sul pacchetto sicurezza ha detto: "Se voi state dentro o fuori l’aula, per noi cambia poco. Tanto cambieremo questo Paese alla faccia vostra" (rispondendo alle dichiarazioni della senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo del PD a Palazzo Madama - fonte: Ansa) Che ne pensa?

Risposta MdC: "In realtà l'on. di cui sopra fa parte del famigerato gruppo dei "Settantasette nani", quelli scartati dalla Disney durante i provini di Biancaneve. Tra gli altri ricordiamo: Brufolo, Cutolo, Rantolo, John Cary Grant Goldwin Meyer, Vàiolo, Spremilo, Succhialo, Tiziana Maiolo e appunto il giovine Bricolo (il nano tuttofare).
Nonostante la raccomandazione di Borghezio (o forse proprio a causa della stessa) pare sia stato cacciato a pedate anche dalla selezione naturale darwiniana diventando un vero e proprio paradosso vivente (un po' come l'ornitorinco).
Durante l'ultimo dibattito televisivo in Senato sul pacchetto sicurezza (tra le mille puttanate dette) ha parlato più volte di "necessità di integrazione"... gli mancavano tre pagine del discorso e non sapeva come andare avanti...
Comunque... la madre delle teste di cazzo è sempre in cinta... anche se non è proprio questo il caso di Bricolo visto che non è una madre. Tra l'altro tutto sto parlare di integrare pacchetti pare sia un modo per traghettare (in maniera indolore e senza scissioni) le masse padane dal post "Celodurismo" bossiano al "Neo Barzollismo" di Bobo Maroni (detto "Pompinella"). Quando al Padano non arriva più sangue al cervello, per il principio dei vasi comunicanti gli si ammoscia anche il pisello vero centro propulsore della teoria legaiola. E come si dice a Varese... Mo so cazzi da cacare"



La redazione di MdC si scusa formalmente con i discendenti di Gaetano Bresci (e comunque con la sua memoria) per averlo tirato in ballo ingiustamente in questa disputa da quattro soldi... a morte i tiranni!

8 commenti:

Toxic Avenger ha detto...

la non saccenza malcelata in padanici pensieri arrembanti su strade in cui ormai fuoco cenere e vento vanno di pari passo con infedeltà delitto e noia, non può arrecare fare di noi pedine semoventi in un mare bieco che nel profondo del nostro animo sappiamo venire umiliato in continuazioni di illustri tribunali di vipera.
Nella realtà che viviamo un solo residuo di fede è restato a soffiare sulla vela maestra del nostro spirito. E non è pietra. E non sarà fuoco. La forza bruta che farà di piatta geometria le nostre vele.

Brufellas ha detto...

Ehi sei proprio.. cioè colevo dire... davvero ... sei proprio tossico

Ronda Padana ha detto...

Urka madona che caso si dre a di se...La Lega è la lega e non si tocca se no venom su e va fom el cul teru de merda

El Falegnàm ha detto...

Bastardiiii!

Bossi Umberto ha detto...

Va cope porsei... ohhhhhhhh
La Lega ... il Federalismo...
Federalismo... che roba è poi? boh il federalismo... sì
il centralismo consociativista no

V ha detto...

Legaioli aprite gli occhi... ve lo stanno mettendo nel culo senza nemmeno baciarvi.
La peggio mafia è quella della razza padana... primo mettere a posto gli amici degli amici, poi pensare a qualche capro espiatorio da dare in pasto ai butterati da bar dello sport e poi forse - se c'è tempo - federalismo...

Gli esponenti politici della lega perseguono come unico fine l'interesse del fare politica... ricordo Patelli e maxi tangente Enimont che il condottiero del salame Umberto Bossi considerava una specie di regalia. Vergogna tornatead allevare maiali che è un mestiere davvero nobile smetteela di grufolare nella porcilaia romana... a baita... merde schifose... mafiosi

Jeb ha detto...

Toxic Avenger mi piace...secondo me suona il basso

utente attivo n°1 ha detto...

vabbe ma dai ma allora ditelo che siamo sempre noi che scriviamo...quando uno si illude un attimo che c'è qualcuno di nuovo arriva sempre l'altro che spegne le velleità ma no ma dai