Cara è la fine...ci annusano ormai,sentono il lezzo del panico che spruzza in freddi sudori il terrore che c'è.Non glieli daremo per ungersi dei nostri mali stillanti le mani avide:che ci tocchino morti, secchi e gelidi.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante.Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te.Dieci pistole spianate e dieci sguardi ruvidi e tesi che puntano qui dentro l'auto, e la corsa finisce così. Cara è la fine...perdonami.Oh, non piangere,urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. Stringiti a me,ringhiagli addosso e poi sparami mentre io sparo a te. Ci vogliono vivi e colpevoli...ma che vita è una cella? Avremo di più:quella stella che un giorno mi donasti, lassù.Oh, non piangere...

lunedì 19 gennaio 2009

Tu vvuò fà l'americano?


Un augurio da Muro di Cani per Oobama



Oh... Barak Hussein,

comincia mia
a fà sta so i coioni a po a te

Traduzione di MdC (Per favore signor presidente eviti di comportarsi come tutti i suoi predecessori. Grazie)

15 commenti:

Rosketti ha detto...

Per la Par Condicio adesso voglio la foto di Raul Castro

e poi ha detto...

...e poi del terzo figliogenito dell'attuale presidente della Corea del Nord...che diventerà il prossimo presidente "eletto"...a parte gli scherzi speriamo che Obama non faccia troppe cazzate ma quando dichiarerà guerra a qualcuno sicuramente sarà una guerra giusta e attenti a dire qualcosa o sarete tutti RAZZISTI così come siete tutti ANTISEMITI se solo vi azzardate a dire che l'ammasso di macerie di Gaza e i 1000 morti sono giustificabilissimi!...a proposito caro MURODICANE ti pregherei di leggere un'articolo del giornalista del Corsera Gian Antonio Stella sull'antisemitismo di sinistra...credo che fra due secoli sara preso come esempio di come in questo momento storico stiamo vivendo un abisso dell'intelletto nella società e nel giornalismo ahinoi

Canis Caiennae ha detto...

Scusa ma perchè Raul? Mica lo hanno scelto, l'ha messo lì il fratellone...

Rosketti ha detto...

e allora? siccome l'ha "scelto il fratello" non può andare la sua foto su Muro di Cani?

Sprovveduvation ha detto...

Mio Dio, ma...è un nero!

indovina chi? ha detto...

Bello giovane e anche abbronzato!

piccoli passi ha detto...

Primo atto ufficiale chiudere la prigione di Guantanamo...bene cosi adesso chiudere la base e restituire il territorio al legittimo proprietario: Cuba

Daitan XIV ha detto...

E soprattutto chiudere questo forum il prima possibile.
Per l' America,
per l' energia del sole,
Pertini,

per noi.

an vedi ha detto...

a Daitan ma'cchiudete i portelloni spaziali a mmerda...prrrrrr

a daitan nun ce sei amico aho

Aran Banjo ha detto...

A parte che si scrive "Daitarn" comunque fai proprio schifo e E Pertini non lo devi neppure nominare

Sandro Pertini dall'aldilà ha detto...

Giusto

piccoli passi ha detto...

Continua sull'onda delle sorprese piacevoli dopo il messaggio ai musulmani...continua così

Daitan XIV ha detto...

io non sono Daitarn.
sono Daitan.

Mi fate schifo.

Fabio Rolfi ha detto...

Daitan sei una mezza tacca, ti brucio la baita

piccoli passi ha detto...

Obama firma la "legge Lilly"
per l'equità di salario uomo-donna


Obama applaude Lilly Ledbetter
WASHINGTON - E' dedicata alla parità salariale e ispirata a una lavoratrice di nome Lilly la prima legge che porta la firma del presidente Barack Obama: il testo mira a facilitare azioni legali da parte delle persone discriminate sul lavoro.

Obama ha sottolineato, durante la cerimonia della firma alla Casa Bianca, che la legge rafforza il rispetto del principio che "tutte le persone sono create uguali" e meritano di "ricevere pari opportunità". La legge è dedicata a Lilly Ledbetter, una lavoratrice della Goodyear che scoprì dopo anni di servizio di ricevere una paga inferiore solo per il fatto di essere donna. La stessa Ledbetter ha partecipato alla cerimonia di firma della legge nella East Room della Casa Bianca.

La legge porta proprio il nome della lavoratrice (Lilly Ledbetter Fair Pay Act), e Obama l'ha firmata dinanzi alle telecamere in diretta, affiancato dal vicepresidente Joseph Biden, dal segretario di Stato, Hillary Clinton, e dalla stessa Ledbetter.

La legge sull'equità salariale era stata una delle questioni più delicate durante la campagna elettorale, particolarmente cara proprio ai sindacati e alle elettrici. In media infatti le donne negli Stati Uniti sono pagate il 23 per cento in meno degli uomini; e quelle appartenenti a minoranze etniche ancora di meno. "Nel firmare questa legge, voglio mandare un segnale chiaro", ha detto il presidente democratico, "che fare in modo che la nostra economia funzioni significa assicurarsi che funzioni per tutti, che non ci siano cittadini di serie B nei nostri luoghi di lavoro".

Ledbetter era una dipendente della Goodyear Tire & Rubber Co. che, dopo 19 anni di servizio nell'azienda, poco prima di andare in pensione, si accorse che Goodyear la pagava il 40 per cento in meno dei suoi colleghi uomini, nonostante alcuni avessero meno esperienza di lei (in vent'anni circa 200.000 dollari in meno). Un tribunale stabilì che era stata vittima di una discriminazione. Ma durante l'amministrazione Bush, la Corte Suprema - con una sentenza che ottenne 5 voti contro 4 - stabilì che la donna aveva tardato troppo nel presentare la denuncia; secondo la Corte, l'impiegata avrebbe dovuto presentare la denuncia nell'arco di 180 giorni dal primo atto "discriminatorio" subito. Tuttavia la denuncia mise in moto un'ampia campagna contro la discriminazione subita dalle donne sui luoghi di lavoro e un movimento che è riuscito a portare alla legge sull'equità salariale, legge che è stata proprio chiamato "Atto Lilly Ledbetter per l'equità salariale".